Ecco una breve analisi dei pricipali nuovi tag presenti nell'ultimissima versione del linguaggio di markup più diffuso al mondo. Essi rappresentano un strumento per garantire un approccio ancora più semantico alle pagine presenti sul web.
Il tag <section> permette di identificare all'interno di un documento una particolare sezione, ovvero un insieme di contenuti solitamente accompagnata da una testata o da un titolo. Esempi di sezione possono essere i capitoli di un libri, un insieme di articoli facente capo allo stesso argomento o i diversi pannelli di un menu a tab.
Il tag <nav> identifica all'interno della pagina gli elementi che hanno il compito di offrire all'utente una sorta di menu delle varie pagine del sito con i relativi link. Ovviamente questo tag non deve incapsulare tutti i link presenti in pagina, ma solamente quella sezione creata appositamente per offire una navigazione chiara ed efficace.
Questo tag rappresenta l'elemento base per la visualizzazione dei contenuti in una pagina. Ha lo scopo di identificare un documento, un pagina o un blocco di testo che che viene considerato atomico nel suo essere e che non può essere a sua volta scisso senza perdere informazioni. I principali esempi per questa tipologia di elemento possono essere i post di un blog, gli articoli per un sito di informazione o un commento pubblicato da un utente del sito.
Il tag <aside> incapsula una serie di contenuti di rilevanza inferiore e collaterale rispetto alle sezioni principali della pagina. Esso può contentere meta-informazioni relative al sito o alla pagina stessa, offrire un supporto alla navigazione o ad elementi strettamente tipografici come citazioni, barre laterali o advertising.
All'interno del tag <hgroup> è possibile mettere una serie di titoli, correttamente organizzati su una scala gerarchica, per distinguerli dal contenuto vero e proprio. Ovviamente il tag diventa obbligatorio nel momento in cui sono presenti diversi titoli di differente importanza e natura.
Questo elemento aggrega tutti i sotto elementi che hanno funzioni introduttive rispetto alla pagina che l'utente sta visualizzando come ad esempio loghi o titoli principali. Esso può fornire anche un contenitore semantico per l'elemento <nav>.
Specularmente all'elemento <header>, il tag <footer> rappresenta tutti i contenuti che data la loro natura devono essere posizionati successivamente alle sezioni centrali della pagina. Spesso si utilizza questo contenitore per inserire meta informazioni come l'autore di un determinato articolo o l'ora e data di pubblicazione oltre a eventuali note o appendici.
Elemento ad alto impatto multimediale che permette di includere in una pagina un video encodato sfruttando i principali codec video supportati dal browser in questione. L'elemento oltre ad includere lo streaming vero e proprio delle immagini può offrire all'utente una serie di controlli per modificare l'esecuzione del filmato stesso.
Parallelamente all'elemento <video>, il tag <audio> permette di includere in pagina un particolare file audio encodato anche in questo caso sfruttando i principali codec audio supportati dal browser in questione.
All'interno del tag <canvas> è possibile, grazie ad una serie di API esposte dal browser, offrire all'utente una serie di disegni ed animazioni realizzate programmaticalmente.
Questo strano tag identifica elementi di tipo temporale e permette in qualche modo di differenziare questa informazione dal resto della pagina.
Il tag <mark> permette di evidenziare determinate parole o frasi all'interno di un documento. Può essere utile in caso di ricerche o di contenuti particolarmente recenti verso i quali si vuole puntare l'attenzione dell'utente.